Ultima modifica: 11 ottobre 2018
Ottavo Circolo Salerno > News > Parliamo dei PON

Parliamo dei PON

 

Il Programma Operativo Nazionale (PON) si propone di contribuire a trasformare la nostra economia in un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva, caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. Puntando sulla conoscenza e l’innovazione, il PON mira a garantire una crescita “reale”. Per raggiungere tale obiettivo, le sue azioni sono volte ad innalzare ed adeguare le competenze di giovani e adulti, “considerato che nei nuovi equilibri della competitività internazionale spesso sono le risorse umane qualificate – mediante la qualità dell’istruzione e del capitale umano – a fare la differenza”. Nello specifico, il PON “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” “interviene sul contrasto alla dispersione scolastica, sul miglioramento della qualità del sistema di istruzione e dell’attrattività degli istituti scolastici, potenziando gli ambienti per l’apprendimento, favorendo la diffusione di competenze specifiche e sostenendo il processo di innovazione e digitalizzazione della scuola”.

Attraverso il Programma Operativo Nazionale la nostra Scuola, al fine di migliorare la Qualità degli apprendimenti e garantire una maggiore Inclusività della formazione, ha messo in campo due Progetti:

1) “Affettività in movimento” – Progetto rivolto ai bambini della Scuola dell’Infanzia, articolato in 3 moduli:

 

2) “La Scuola: Una grande Famiglia” – Progetto rivolto agli alunni della Scuola Primaria, articolato in 5 moduli:

 

 

I percorsi che caratterizzano i due progetti si connotano come laboratori ali e la scelta del “laboratorio” definisce già l’ambito metodologico nel quale si colloca l’intervento progettato. Il laboratorio, infatti, è il luogo della scoperta, del ricercare, del fare, del riflettere su se stessi e sul proprio operato. In esso, l’organizzazione dei gruppi come comunità attive costituisce il tessuto in cui ognuno si riconosce come elemento della “trama”: la relazione tutoriale in piccolo gruppo serve a dipanare la matassa che dagli apprendimenti impliciti conduce a quelli formali; le abilità sociali e cooperative, trasversali e fondamentali, si apprendono attraverso il “fare” quotidiano. La gestione di momenti comunitari e la mediazione nei conflitti costituiscono le modalità ordinarie e insieme straordinarie per favorire lo sviluppo della capacità di gestione delle emozioni e di situazioni problematiche per il soggetto. Le abilità espressive sono oggetto degli specifici laboratori; i saperi disciplinari sono sistematicamente richiamati; l’insieme di tutte le pratiche guidate costituisce un curricolo trasversale che viene esplicitato come riflessione sui processi che hanno portato a risolvere problemi o a sviluppare attività creative rispondendo, così, ai bisogni di competenza, di inclusione, di autodeterminazione, di appartenenza e di relazione, fondamentali per sollecitare all’impegno e all’interesse rendendo la Scuola luogo desiderabile.

Con l’adesione ai Piani, la nostra Scuola coglie una straordinaria opportunità: quella, cioè, di aprirsi al territorio di riferimento, diventando “reale” risorsa territoriale, polo di aggregazione e socializzazione e, ovviamente, officina culturale.

 

Link vai su